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Protocollo di Sicurezza per gli Operatori di Cooperazione

E’ stato firmato il Protocollo di Sicurezza per gli Operatori di Cooperazione. Questo documento è rivolto agli operatori delle ONG/OSC impegnati in attività di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario, in particolare, per cooperanti e volontari, che sono chiamati a svolgere il proprio lavoro in aree, territori e Paesi caratterizzati da differenti livelli di rischio di sicurezza.

Le indicazioni e i suggerimenti contenuti nel testo sono frutto di un lavoro congiunto tra l’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo, la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero, l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e le OSC impegnate nella cooperazione internazionale, con particolare riguardo a chi opera in aree di emergenza.

Si tratta di un insieme di suggerimenti a cui ispirarsi, per aggiornare, adeguare o integrare le proprie procedure e strumenti di protezione e sicurezza già adottate nell’ambito delle proprie organizzazioni. Spetta infatti ad ogni organizzazione definire, a seconda della propria specificità e dei paesi di intervento, il proprio piano di gestione del rischio e le proprie procedure di allerta. L’esercizio procede dalla sempre piu’ avvertita esigenza di accrescere la consapevolezza, soprattutto delle OSC piu’ piccole e meno organizzate, rispetto ai pericoli connessi alle attivita’ di cooperazione svolte nei Paesi partner.

Protocollo di Sicurezza per gli Operatori di Cooperazione

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